IL BRIGANTE
Novembre 2003 - numero 1
INTERNET EDITION
Notiziario d’Informazione stampato a cura dell’Amministrazione Comunale di San Siro


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SOMMARIO

 

Perché Il Brigante

Speciale Immigrazione

Partono i bastimenti

Lettera del Sig. Cagni 1916

Lettera del Sig. Bellati 1917

Lettera del Sig. Cagni 1949

Lettera Sig.ra Nadejda 2003

Immigrazione: di D.Pelizzari

Tra Due Rive di D. Bruni

Bastimenti e gommoni di G. Pezzi

Il Comune informa

L’inizio di un Nuovo Cammino

La Voce della Minoranza

Piano di Zona Servizi Sociali

I Cittadini scrivono

Pensieri

Nando “lo Sceriffo”

Soc. Pesca Sportiva Valserio

Centro Auser

Polisportiva Atletica Centro Lario

I Tre Motti

Se n’è andata una cicogna

Ass. Combattenti e Reduci

I libri consigliati

Pro Loco San Siro

Scuola Elementare Rezzonico

San Siro il patrono

Anagrafe

Guida ai servizi

  Perché Il Brigante ?

 Non serve un uomo che conosce il tempo per sapere che è tempo …” 
( Bob Dylan cantava più o meno così …)

 Un titolo contiene sempre un’allusione, altrimenti che farne di un titolo? Un contenuto contiene sempre una provocazione, altrimenti che farne di un contenuto?
Un titolo ed un contenuto racchiudono sempre dei significati, oscuri o palesi, dissimulati o espliciti, a seconda di come il lettore li interpreta.
I piani dell’orizzonte sono diversi, la percezione è di avere una gamma sempre aperta ed infinita di possibilità di interpretazione. Può, quindi, apparire strano chiamare un giornalino “Il Brigante”, tanto più, se lo stesso si propone di avvicinare i cittadini alla vita del Comune. “Coscienziosi e zelanti”, crediamo necessario spiegare questa scelta insolente e bizzarra. Nel corso della storia furono definiti “briganti” coloro che, da soli o in bande, anche con scopi diversi, agivano illegalmente attentando alle persone ed alle proprietà.  Il sostegno loro fornito dalle classi più povere suggerisce che il più delle volte non si trattava di pura violenza criminale, ma di reazioni motivate da insostenibili situazioni di miseria ed oppressione. Il fenomeno fu molto diffuso tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’ ‘800 soprattutto nell’Italia centro-meridionale, ma interessò, con diverse caratteristiche, anche alcune zone del nord; una di queste fu la montagna di Rezzonico.
Nelle diverse realtà storiche il Brigantaggio assunse anche connotazioni politiche reazionarie, ma l’aspetto che accomuna tutti questi eventi rimane comunque il fatto di un’iniziale organizzazione locale ed autonoma in contrapposizione ai poteri costituiti.
Il termine ha assunto nell’accezione popolare un significato non esclusivamente negativo. Oggi nel nostro Paese, le istituzioni democratiche garantiscono la rappresentanza e la partecipazione popolare alla gestione della cosa pubblica escludendo in tal modo l’insorgenza di simili fenomeni.

Dopo questa seriosa spiegazione procediamo a “spersonalizzare” il personaggio. Ci piace  giocare con le dinamiche delle parole: priviamo il brigante di tutte le sue accezioni negative e, come dei provetti alchimisti, creiamo un soggetto di cui, in sostanza, rimane solo il nome. Un nome, spogliato di forma e arricchito di contenuto, così immaginiamo “Il Brigante“: sornione, irriverente, contraddittorio, anticonformista, dissacrante, squisitamente umano nell’errare, e perché no  con qualche cicatrice sul corpo. Con un intento, forse un po’ destabilizzante, ma creativo, di circoscrivere una “ zona bianca “, costituita da pagine, dove situare un atteggiamento “ disconoscitivo ” verso il mondo, sganciato da ogni sorta di tutela e restituito alla sua originalità. Con questo titolo, abbiamo voluto sfidarci e reinventarci. Inoltre il nostro giornale si riferisce ad un aspetto della vita che ai tempi del Brigantaggio probabilmente non esisteva nemmeno: l’informazione!
Una importantissima conquista che oggi, grazie anche alla tecnologia, consente a tutti di conoscere una enorme quantità di notizie. Quale può essere la funzione di un giornale con un pubblico di meno di 2000 persone nell’epoca di internet? Quando la stampa provinciale si occupa già quotidianamente delle cronache locali? Secondo noi la funzione deve essere quella di uno spazio per l’approfondimento della storia dei nostri paesi sviluppata dal basso, cioè tramite testimonianze dirette e con il contributo di tutti, in modo quindi locale ed autonomo rispetto ai mezzi di comunicazione più diffusi. Così da poter verificare direttamente se molti messaggi diffusi dai mass media non siano solo luoghi comuni.
Il giornale conterrà le notizie di interesse pubblico, sia sull’attività comunale sia di tutte le associazioni presenti sul territorio. Per realizzare tutto questo sarà necessaria la collaborazione di tutti i cittadini interessati.

Stémm a védé….

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